giovedì 24 dicembre 2015

Goulasch di funghi






Ecco una ricetta richiesta da tutti molto festiva e soprattutto molto golosa. E si può anche considerare un Piatto delle Feste, ottimo anche per Natale.

Quindi, come regalo per voi lettori, vi insegno la mia versione del Goulasch!


Iniziamo:

Come prima cosa, pulite bene (tamponandoli con un canovaccio umido, mai sotto l'acqua) una confezione di funghi porcini grandi, dopo tagliateli a filetti (proprio come se fossero degli straccetti) e metteteli a cuocere in una padella con solo un pizzico di sale; a questo punto i funghi rilasceranno la loro acqua durante la cottura quindi... bisogna farla evaporare tutta!!!

Dopo aver superato quell'unico momento critico e portato a cottura quei vegetali, spegnete il fuoco e teneteli da parte, magari al caldo.
Adesso fate rosolare, in un'altra padella, due spicchi d'aglio, tagliati a metà e per il lungo, in olio e quando si saranno imbionditi, buttateci i funghi preparati in precedenza, fate riscaldare e, aggiungete delle bacche di ginepro (ne bastano poche; altrimenti diventano invasive) ed una punta di coltello di peperoncino in polvere ed un'altra di pepe di Cayenna, anche lui in polvere.

Sì, è un po' lunga, ma siamo all'ultima fase: saltate i funghi in modo che prendano il sapore delle spezie messe (ricordatevi di assaggiare; il goulasch deve avere un gusto molto piccante) e, successivamente, aggiungete, sempre nella stessa padella, un bicchiere circa di latte di riso con un pizzico di sale e della farina di riso, poi mescolate bene facendo amalgamare ed  addensare il tutto (qui è utile avere una frusta piatta come attrezzo); a cremina ottenuta, spegnete il fuoco e servite, magari anche in coppette monoporzione.

E' lunga solo a scriverla, ma è sempre facile e veloce come piatto. E poi... ne vale la pena!!!

domenica 6 dicembre 2015

Edizione straordinaria!!!


Lo so, sto pubblicando poco nel blog e in quest'anno.
Però c'è un motivo: il blog sta andando oltre. Al di fuori degli schermi dei computer.
E qui sotto ecco la sorpresa.




Visto?

Cosa posso aggiungere di altro?

Solo piccole note sulla ricetta scritta lì, in foto: l'insieme di peperoncino in polvere e scorza di limone in realtà sostituisce un altro peperoncino chiamato Habanero hot lemon che dona al piatto un sapore leggermente piccante ed agrumato.
 E questo è quello che ho usato.
È ovvio, per coloro che non riescono ad averlo od a trovarlo, possono seguire tranquilli la ricetta citata qui sopra.
Il sapore non cambia.

giovedì 5 novembre 2015

Stufato alla Catalana vegan




Oggi mi sento molto Nerd e, quindi, ho deciso di insegnarvi una ricetta particolare, che proviene da uno dei miei film preferiti: "Chocolat"!

Vi ricordate la scena del banchetto? Il piatto,  trovato per caso in una rivista, è proprio quello lì!

Piccola premessa: le dosi di questa ricetta sono per due persone.
Tanto si possono sempre raddoppiare!

Ma iniziamo:

Tritate assieme uno spicchio d'aglio e mezza cipolla bianca e, dopo, mettetele a rosolare,  in una padella ed a fuoco basso, in poco olio; quando la cipolla si sarà imbiondita e sentirete anche il profumo dell'aglio, aggiungete i wurstel di tofu tagliati a rondelle, alzate poco la fiamma (a temperatura media) e fate cuocere il tutto per circa sette minuti, mescolando spesso.
Poco prima di finire la cottura del piatto, aggiungete una carota media tagliata a rondelle e un po' di salsa di pomodoro (guardate la foto per capire come sarà il risultato finale), salate (ma non troppo), ed alzate la fiamma per addensare il tutto.
Quando si sarà addensata, completare con poca cannella in polvere (si sentirà, ma non è l'ingrediente principale), santoreggia (oppure timo), mescolate bene, poi spegnete il fuoco e completate con scaglie, non troppo piccole, di cioccolato fondente vegan (quello Modicano è perfetto!), mescolate delicatamente per la seconda volta e, infine, servite.

Un ultimo suggerimento: al posto del tofu potete usare gli straccetti di seitan o il muscolo di grano, ma se volete farlo lo stesso e più vegetale possibile, e sempre se è stagione, non ci vedrei male le melanzane!


Con questa ricetta partecipo al contest: Cioccolato e sale dei Fratelli ai Fornelli

lunedì 28 settembre 2015

Pasta al Nero di seppie... senza seppie!





Insolito titolo, vero? Quasi una contraddizione? Io direi di no, visto che è proprio questo il piatto che voglio insegnarvi.

L'idea è nata dopo tanto cercare e, all'improvviso, trovata su un forum: in un esperimento qualcuno aveva proposto proprio le olive nere! Ebbene... saranno proprio loro le nostre seppie!

Ma iniziamo:

La prima cosa da fare è snocciolare le olive nere e tritarle in modo quasi grossolano (devono essere piccole, ma non troppo. Si deve sentire il loro sapore e la loro consistenza).

Dopo rosolate, in una padella ed a fuoco medio/basso, due spicchi d'aglio tritati e una manciata circa di alghe Dulse.
Appena sentirete l'aroma del bulbo imbiondito, aggiungete i pezzetti di olive nere, abbassate la fiamma e saltate il tutto per pochi minuti, poi spegnete la fiamma ed otterrete questo risultato: olive non troppo morbide, ma con il sapore della seppia e l'odore del pesce. (Sorpresi? Non è finita qui!!!)

Nel frattempo, cuocete la pasta (corta o lunga, scegliete voi) in acqua salata bollente e, una volta cotta, scolatela e versatela nella padella col sughetto (marino) appena preparato, mescolate bene, aggiustate di sale se è il caso e, alla fine, aggiungete prezzemolo fresco tritato e scorza di limone grattugiata (anche questi due si devono sentire, ma senza coprire l'ingrediente base!).
Rimescolate di nuovo e servite!

Piccola nota sulle olive: se le trovate al forno, consiglio di frullarne una parte scaldata prima di aggiungere la pasta (così vedrete anche il nero); se le trovate fresche, basta solo seguire la ricetta; del resto, saranno proprio loro a rilasciare "l'inchiostro"!

lunedì 31 agosto 2015

Insalata... dall'Israele!





Visitando questo mio blog avete già capito che sono un appassionato di cucina etnica e simili. E, adesso, mi trovo nella Fase Expo, ovvero: una voglia di preparare e gustare ciò che sta lì, anche se è nella mia modalità.
Per questo motivo, oggi vi insegno un'insalata particolare, dal gusto fresco e speziato, che proviene direttamente dall'Israele!


Ma iniziamo:

Prima fase: prendete dei fagioli già cotti e riscaldateli (tenete da parte un po' della loro acqua di cottura o, se seguite anche Simone Rugiati, va bene anche dell'acqua calda; vi servirà per dopo).
Appena si sono scaldati del tutto, metteteci dentro una punta di coltello di peperoncino in polvere, mescolate, spegnete il fuoco e, dopo, aggiungete una punta di cucchiaino di zafferano a stimmi sciolto, in precedenza, nell'acqua di cottura tenuta da parte.
Salate poco, mescolate bene e mantenete, coperto, al caldo.

Seconda fase: soffriggete, in una padella e con poco olio, mezza cipollina rossa (o un quarto di cipolla; tanto ne basta pochissima) e due spicchi d'aglio tritati assieme; appena sono quasi biondi, aggiungete una o due melanzane tagliate a cubetti e fate cuocere a fiamma vivace, sempre mescolando e ricordando di aggiungere olio e sale (qui non esagerate; se ne avete messo troppo... non salate i fagioli!), visto che quelle verdure ne assorbono tanto.
Appena i cubetti di melanzana saranno morbidi e cotti, spegnete il fuoco e aggiungete qualche foglia di menta fresca spezzettata.

Ultima fase: prendete un piatto di portata bello lungo e mettete prima i dadi di melanzane creando un ampio strato, poi, sopra di loro, poggiateci i fagioli (ed anche con loro formate il classico strato), aggiungete un filo d'olio solo nei legumi e spolverate tutto con del pepe nero macinato al momento.

Ora servite e gustate tutto assieme. Magari con il cucchiaio.

giovedì 6 agosto 2015

Crema rossa in umido




Chi ha voglia di una pseudo zuppa? E chi dice che in estate non si possano fare?
Con questo post ve lo dimostro, insegnandovi una zuppa rossa, fredda, sfiziosa e con ingredienti di stagione.

Iniziamo:

Soffriggere mezza cipolla rossa in uno o due fili d'olio; quando si sarà ammorbidita, aggiungete due pomodori grandi e tre piccoli tagliati, in precedenza, a pezzi non troppo piccoli (si devono sentire essendo il gusto principale), salate e lasciate cuocere a fiamma leggermente vivace, mescolando sempre.
Grazie al sale, i pomodori lasceranno la loro acqua, che dovrà essere evaporata fino alla densità voluta ( ricordate di lasciarne sempre un bel po', altrimenti non è "in umido"!).
Quando anche queste ultime verdure si sono cotte, e bastano pochissimi minuti, spegnete il fuoco, aggiungete qualche foglia di basilico fresco spezzettato, mescolate bene e impiattate, decorando il tutto con fagiolini già cotti a vapore, scaglie di ricotta salata ( ma che lo sia veramente!) e pepe nero macinato al momento.

Un'ultima cosa: io non l'ho fatto, ma se volete, potete frullare quei pomodori cotti prima di impiattare!

martedì 21 luglio 2015

Caprese Expo





Il mio blog non è contrario all'Expo, anzi... lo considera un'unione di culture, l'una diversa dall'altra. Non soltanto cibo e divertimento.

E se io ero lì, cosa avrei preparato?
Prima di tutto, avrei fatto conoscere il vegan e, poi, creato proprio il piatto che sto per insegnarvi a fare.

Per i crostini di piadina: tostate, a fuoco medio/vivace,la piada di farro ed avena mettendola, tutta intera, in una padella antiaderente (fateci attenzione; bastano pochi minuti per lato e sarà pronta).
Nel frattempo, mettete in un piatto piano dell'olio, due pizzichi di sale grosso e due punte di coltello di pepe di Cayenna, mescolate bene e tenete da parte.
Quando la piadina è tostata, spegnete il fuoco, togliete la piada dalla padella e spezzettate la prima in modo irregolare, dopo passate un lato dei pezzetti nella miscela di olio creata prima e, alla fine, poneteli sul piatto di portata, ma con il lato condito verso l'esterno (è quello che si deve vedere!).

Per la Caprese Expo: lavare bene circa sei o sette fichi freschi (perdonate, ma sono andato ad occhio; se non bastano, potete sempre aggiungere) e tagliateli a spicchi, fate lo stesso anche con la mozzarisella e, dopo, alternate, su un altro piatto di portata, gli spicchi di fichi con quelli di mozzarella di riso, cercando di creare la corona che vedete in foto.
Una volta fatto questo, condite il piatto con un filo d'olio e qualche foglia di menta fresca spezzettata con le forbici.

Servite i due piatti e gustate tutto assieme.


venerdì 8 maggio 2015

Sfizio Light





Questa volta vi insegno a creare, con pochi ingredienti e in dieci minuti ( circa), un sughetto veramente raffinato.

Mettiamoci all'opera:

Prima di tutto cuocete la pasta corta in acqua salata bollente.
Nel frattempo, rosolate, a fuoco medio e in olio (non tanto, mi raccomando!), qualche foglia di salvia fresca spezzettata con le mani.
Quando il tutto inizia ad emanare profumo, aggiungete delle mandorle tritate grossolanamente (si devono sentire), abbassate la fiamma e tostatele per qualche minuto; basterà pochissimo tempo.
Fatto questo, spegnete il fuoco, aggiungete mezzo cucchiaino di curcuma e mescolate bene, facendo amalgamare il sughetto in modo uniforme ( qui aiuta muovere leggermente la padella).

Appena la pasta è cotta, scolatela, versatela nel condimento appena preparato e fatela saltare, mescolando bene, a fiamma vivace.
Poi spegnete di nuovo, aggiungete della rucola piccola spezzettata e poco pepe nero, mescolate un'altra volta e servite.
Volendo potete anche farla riposare per un po'.

E adesso giudicate voi, gustandola! Non vi sentite a MasterChef così?

venerdì 24 aprile 2015

Leggeri contrasti





Oggi vi propongo, come nuovo post, un finger food davvero particolare, sapore compreso.

Piccola premessa: per questa ricetta procuratevi del formaggio di capra morbido (quello tondo) e dei peperoncini dolci che,  però, abbiano solo i semi piccanti.

Ora possiamo iniziare con la preparazione.

Prima di tutto, stemperate il caprino, con l'aiuto di una forchetta e aggiungendo poco olio, in modo da renderlo omogeneo e un po' più morbido. Tenete da parte.
Lavate bene i peperoncini dolci, poi tagliate ciascuno al centro così da ottenere una tasca (guardate la foto per capire), togliete quasi tutti i suoi semi (lasciatene qualcuno per tutta la superficie del peperoncino; così avrete pure una parte piccante), e, alla fine, prendete il composto di caprino e olio e, con esso, farcite il centro tagliato dei peperoncini.
Impiattate tutto come nella foto e completate versando delle righe di miele d'acacia.

Non resta che servire e gustare!
E vedrete che spettacolare finger food!

giovedì 26 marzo 2015

L'insalata delle fate






Sono giorni particolari questi;  giorni in cui ho voglia di magia, di creare favole.
E l'ho fatto. Soprattutto con le ricette di cucina.
E lei è una di queste!

Lavate bene una mela bella grande, tagliatela a dadini non troppo piccoli, spruzzateli con poco succo di limone e tenetele da parte.
Lavate circa un cespo di foglie di cavolo nero (andate in proporzione rispetto alla frutta!), poi tagliatele a striscioline.
Dopo mettete la mela e il cavolo in un'insalatiera, unite le bacche di goji (dose ad occhio; in caso si può sempre aggiungere!), mescolate bene e, alla fine, impiattate.
Condite il tutto sul piatto con olio e sale.

Ed ora non resta che gustare questo bellissimo piatto!!!

domenica 15 febbraio 2015

La Tricolore






Adesso vi insegno come insaporire, in modo splendido, un cavolfiore, leggermente sciapo, cotto a vapore e al dente.

Iniziamo:

Prendere una parte del cavolfiore già cotto e rosolarlo in padella in olio e a fuoco medio/basso; appena è caldo versare sopra una miscela fatta con mezzo bicchiere di latte di riso, sale, mezzo cucchiaino di curcuma in polvere e pepe nero macinato al momento.
Alzare di poco la fiamma e mescolare bene,  lasciando che il liquido sfuma, ma non troppo, e la verdura si riscaldi e si colori.
Spegnere il fuoco e tenere da parte,  al caldo.

Ora, in un'altra padella, rosolate dei porri tagliati a rondelle sottili assieme a del cavolo nero (lavatelo bene prima! ) tagliato a strisce sottili e, quando si sono scaldati, aggiungete la parte restante di cavolfiore bianco, poi fate scaldare il tutto e, solo adesso, aggiungete quello colorato in giallo, preparato in precedenza.
Mescolate bene scaldando anche lui, aggiungete le bacche di goji, spegnete il fuoco, mescolate di nuovo e servite caldo.

E guardate un po' che incredibile sapore!

mercoledì 28 gennaio 2015

Broccoli: due versioni


Anche stavolta vi propongo un bis di ricette!  E qual'è l'ingrediente principale?
La risposta è semplice: broccoli cotti a vapore. Basta avere quelli; il resto è facile!


Prima ricetta: RAGÙ DI BROCCOLI

Rosolate nell'olio caldo, e in padella ed a fuoco basso, dei porri tagliati a rondelle sottili assieme a delle mandorle tritate grossolanamente.
Quando il porro diventerà una "quasi crema" e le mandorle saranno leggermente tostate, aggiungete i broccoli, anche loro tritati in modo grossolano, aggiustate di sale e fate scaldare a fuoco medio.
Appena la verdura è calda, spegnete il fuoco, aggiungete due pomodorini secchi tagliati a listarelle più un po' del loro olio, mescolare bene e... hai fatto tutto!


Seconda ricetta: SUGHETTO BROCCOLI E MELA




Anche in questa ricetta bisogna rosolare,  in olio e a fuoco basso, un quarto circa di porro tagliato a rondelle sottili insieme a una mela tagliata a dadini.
Qui stiamo attenti al frutto!  Infatti, quando la mela sarà leggerme morbida, ma ancora soda e croccante, aggiungete i broccoli (uniti, in precedenza, a rondelle sottili di topinambur lasciati crudi), aggiustate di sale, mescolate bene e fate scaldare il tutto.
E, pure qui, spegnere il fuoco a sughetto ben caldo.


Come usare questi due sughi? Su della pasta corta, anche integrale.

P.S.: Io, per la seconda ricetta,  ho usato pasta di grano saraceno.