venerdì 29 aprile 2016

Amatriciana Vegana





Sì, non sto scherzando! Stavolta vi insegno una pasta, buona calda, tiepida ed anche fredda!

L'unica cosa particolare da trovare sono i Pinoli di Cedro (sono simili a dei comuni pinoli, forse leggermente più piccoli, ed hanno un gusto molto diverso, quasi affumicato come la crudele pancetta).


Ma iniziamo:

Cuocete la pasta corta in acqua salata bollente.

Nel frattempo, versate una bottiglietta piccola di salsa di pomodoro, salate, e scaldate, sempre mescolando e a fuoco medio - alto, in modo da farla addensare, senza far evaporare troppa acqua.
A salsa densa, unite una punta di coltello di peperoncino, spegnete il fuoco, poi aggiungete i pinoli di cedro e mescolate bene così da amalgamare i sapori.

Quando la pasta è cotta, scolatela, fatela saltare nel sugo (qui serve la fiamma vivace), e, infine, spegnete il fuoco e completate il piatto con una spolverata di origano fresco e semi di finocchio interi (i due ultimi elementi daranno quel particolare sapore dell'Amatriciana).

Ora servite direttamente in padella e... sembra lei vero? Ma non c'è salsiccia! E' Vegan!!!


Un ultimo consiglio: se volete essere Romani Doc, consiglio di usare le mezze maniche, ma va bene qualsiasi altra pasta corta!

venerdì 25 marzo 2016

L'Insalata di Marzo Improvvisata!





Ebbene sì, la ricetta che sto per insegnarvi l'ho proprio improvvisata. In realtà doveva essere un condimento per del Riso Basmati solo che... ho abbondato, ed è stato voluto, con le dosi ed il condimennto si è trasformato in un'insalata!

Ma iniziamo:

Mondate due arance piccole e mezzo finocchio, di medie dimensioni, poi tagliate entrambi a lamelle non troppo sottili e non troppo piccole.
Quindi mettete le verdure dentro un'insalatiera ed aggiungete una manciata di capperi dissalati (io ho usato quegli di Alicudi, che sono leggermente salati e con un leggero retrogusto di aceto; non tritateli se sono piccoli però!) e una manciata di uvetta, ammollata in precedenza con poca acqua calda.
Se è il caso aggiustate di sale, poi mescolate bene e completate con un filo d'olio e un trito di Erbe di Provenza (ovvero un semplice mix di rosmarino, basilico, timo, origano e lavanda).

Servite e gustate.

Due piccole note per quanto riguarda le arance: io ho usato quelle piccole, leggermente dolci, ma può tranquillamente funzionare anche con quelle agre (l'importante che non lo siano troppo); inoltre, quando le tagliate, ricordate di versarle nell'insalatiera con tutto il succo che rilasciano... perchè è un sughetto davvero sfizioso!!!

giovedì 14 gennaio 2016

Creola alla Mediterranea





Sì, stavolta è stata una sfida difficile; per la prima volta vi insegnerò una ricetta in stile mediterraneo, ma sempre con un tocco di Fusion.

Della serie: "Quando la dieta non è mai stata così gustosa"!


Mondate la metà di un cavolo verza e, dopo, tagliatela a striscioline non troppo sottili (si deve sentire la sua parte croccante e vegetale), poi mettetelo in una ciotola e unitelo ad un cipollotto tagliato a rondelle, una manciata di capperi piccoli poco salati e leggermente sott'aceto ( io ho usato dei Capperi di Alicudi; e confermo... sono buonissimi!!!), condite con olio e coriandolo macinato al momento, mescolate bene, aggiustate di sale (ne serve poco) e, infine, completate con scorza di mezzo limone grattugiata.

Ora non serve più mescolare. Quindi... non resta che impiattare il tutto così come nella foto, guarnendo con altri tre capperi e una goccia di filo d'olio; per allungarla potete anche aiutarvi con uno stecchino.

Tutto qui!

giovedì 24 dicembre 2015

Goulasch di funghi






Ecco una ricetta richiesta da tutti molto festiva e soprattutto molto golosa. E si può anche considerare un Piatto delle Feste, ottimo anche per Natale.

Quindi, come regalo per voi lettori, vi insegno la mia versione del Goulasch!


Iniziamo:

Come prima cosa, pulite bene (tamponandoli con un canovaccio umido, mai sotto l'acqua) una confezione di funghi porcini grandi, dopo tagliateli a filetti (proprio come se fossero degli straccetti) e metteteli a cuocere in una padella con solo un pizzico di sale; a questo punto i funghi rilasceranno la loro acqua durante la cottura quindi... bisogna farla evaporare tutta!!!

Dopo aver superato quell'unico momento critico e portato a cottura quei vegetali, spegnete il fuoco e teneteli da parte, magari al caldo.
Adesso fate rosolare, in un'altra padella, due spicchi d'aglio, tagliati a metà e per il lungo, in olio e quando si saranno imbionditi, buttateci i funghi preparati in precedenza, fate riscaldare e, aggiungete delle bacche di ginepro (ne bastano poche; altrimenti diventano invasive) ed una punta di coltello di peperoncino in polvere ed un'altra di pepe di Cayenna, anche lui in polvere.

Sì, è un po' lunga, ma siamo all'ultima fase: saltate i funghi in modo che prendano il sapore delle spezie messe (ricordatevi di assaggiare; il goulasch deve avere un gusto molto piccante) e, successivamente, aggiungete, sempre nella stessa padella, un bicchiere circa di latte di riso con un pizzico di sale e della farina di riso, poi mescolate bene facendo amalgamare ed  addensare il tutto (qui è utile avere una frusta piatta come attrezzo); a cremina ottenuta, spegnete il fuoco e servite, magari anche in coppette monoporzione.

E' lunga solo a scriverla, ma è sempre facile e veloce come piatto. E poi... ne vale la pena!!!

domenica 6 dicembre 2015

Edizione straordinaria!!!


Lo so, sto pubblicando poco nel blog e in quest'anno.
Però c'è un motivo: il blog sta andando oltre. Al di fuori degli schermi dei computer.
E qui sotto ecco la sorpresa.




Visto?

Cosa posso aggiungere di altro?

Solo piccole note sulla ricetta scritta lì, in foto: l'insieme di peperoncino in polvere e scorza di limone in realtà sostituisce un altro peperoncino chiamato Habanero hot lemon che dona al piatto un sapore leggermente piccante ed agrumato.
 E questo è quello che ho usato.
È ovvio, per coloro che non riescono ad averlo od a trovarlo, possono seguire tranquilli la ricetta citata qui sopra.
Il sapore non cambia.

giovedì 5 novembre 2015

Stufato alla Catalana vegan




Oggi mi sento molto Nerd e, quindi, ho deciso di insegnarvi una ricetta particolare, che proviene da uno dei miei film preferiti: "Chocolat"!

Vi ricordate la scena del banchetto? Il piatto,  trovato per caso in una rivista, è proprio quello lì!

Piccola premessa: le dosi di questa ricetta sono per due persone.
Tanto si possono sempre raddoppiare!

Ma iniziamo:

Tritate assieme uno spicchio d'aglio e mezza cipolla bianca e, dopo, mettetele a rosolare,  in una padella ed a fuoco basso, in poco olio; quando la cipolla si sarà imbiondita e sentirete anche il profumo dell'aglio, aggiungete i wurstel di tofu tagliati a rondelle, alzate poco la fiamma (a temperatura media) e fate cuocere il tutto per circa sette minuti, mescolando spesso.
Poco prima di finire la cottura del piatto, aggiungete una carota media tagliata a rondelle e un po' di salsa di pomodoro (guardate la foto per capire come sarà il risultato finale), salate (ma non troppo), ed alzate la fiamma per addensare il tutto.
Quando si sarà addensata, completare con poca cannella in polvere (si sentirà, ma non è l'ingrediente principale), santoreggia (oppure timo), mescolate bene, poi spegnete il fuoco e completate con scaglie, non troppo piccole, di cioccolato fondente vegan (quello Modicano è perfetto!), mescolate delicatamente per la seconda volta e, infine, servite.

Un ultimo suggerimento: al posto del tofu potete usare gli straccetti di seitan o il muscolo di grano, ma se volete farlo lo stesso e più vegetale possibile, e sempre se è stagione, non ci vedrei male le melanzane!


Con questa ricetta partecipo al contest: Cioccolato e sale dei Fratelli ai Fornelli

lunedì 28 settembre 2015

Pasta al Nero di seppie... senza seppie!





Insolito titolo, vero? Quasi una contraddizione? Io direi di no, visto che è proprio questo il piatto che voglio insegnarvi.

L'idea è nata dopo tanto cercare e, all'improvviso, trovata su un forum: in un esperimento qualcuno aveva proposto proprio le olive nere! Ebbene... saranno proprio loro le nostre seppie!

Ma iniziamo:

La prima cosa da fare è snocciolare le olive nere e tritarle in modo quasi grossolano (devono essere piccole, ma non troppo. Si deve sentire il loro sapore e la loro consistenza).

Dopo rosolate, in una padella ed a fuoco medio/basso, due spicchi d'aglio tritati e una manciata circa di alghe Dulse.
Appena sentirete l'aroma del bulbo imbiondito, aggiungete i pezzetti di olive nere, abbassate la fiamma e saltate il tutto per pochi minuti, poi spegnete la fiamma ed otterrete questo risultato: olive non troppo morbide, ma con il sapore della seppia e l'odore del pesce. (Sorpresi? Non è finita qui!!!)

Nel frattempo, cuocete la pasta (corta o lunga, scegliete voi) in acqua salata bollente e, una volta cotta, scolatela e versatela nella padella col sughetto (marino) appena preparato, mescolate bene, aggiustate di sale se è il caso e, alla fine, aggiungete prezzemolo fresco tritato e scorza di limone grattugiata (anche questi due si devono sentire, ma senza coprire l'ingrediente base!).
Rimescolate di nuovo e servite!

Piccola nota sulle olive: se le trovate al forno, consiglio di frullarne una parte scaldata prima di aggiungere la pasta (così vedrete anche il nero); se le trovate fresche, basta solo seguire la ricetta; del resto, saranno proprio loro a rilasciare "l'inchiostro"!